Il gioco d’azzardo deve rispettare la legge di stabilità

norme sul gioco d'azzardo

Nell’ottobre dello scorso anno si era avviata una sorta di “procedura di recupero” da parte dei tredici concessionari del gioco che gestiscono le apparecchiature con vincita e tutti i migliori casino, nei confronti dei gestori che avrebbero dovuto versare e contribuire al pagamento della “famigerata tassa dei 500 milioni” che esigeva la Legge di Stabilità del 2015 ed imposta alla filiera. Ora dato che ancora da tantissimi “destinatari” non si è provveduto al saldo di quanto dovuto all’Agenzia, la stessa ha inoltrato una lettera di sollecito ai concessionari al fine di avere comunicazione dei nominativi di coloro che della detta tassa “non ne vogliono sapere”, affinché si arrivi al recupero di 160 milioni di euro, che risultano ancora oggi mancanti, e che più volte il Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ha comunicato dovranno, senza ombra di dubbio, essere pagati.

L’Agenzia, in questa operazione di “recupero”, si era già attivata lo scorso anno segnalando i nominativi, circa 1000, degli “inadempienti” alla Procura ed alla Corte dei Conti, ma bisognerebbe che anche i concessionari si muovessero per fare qualcosa che li “obbligasse” ad adempiere ai propri relativi impegni. Pur essendo stata abolita la famigerata tassa a partire dal corrente anno, la Legge di Stabilità ha indicato molto bene il criterio di partecipazione all’onere da parte dei diversi soggetti della filiera: il risultato dovrebbe essere che ognuno dovrà contribuire a versare quanto dovuto per il 2015 relazionandolo ai ricavi. Ecco perché ‘Agenzia sta sollecitando i concessionari, che posseggono i contratti, ad attivarsi per il recupero di quanto dovuto e chi non lo farà potrebbe essere considerato dall’Adm “inerte”. Mentre il giusto atteggiamento dei concessionari sarebbe quello di intraprendere con urgenza “tutte le azioni amministrative e giudiziarie” che abbiano come obbiettivo il recupero di quanto dovuto, mentre l’Adm ha l’obbligo di intraprendere ogni azione a tutela degli interessi erariali in riferimento anche “all’inerzia dei concessionari rispetto al recupero delle somme”.

Insomma, l’Agenzia eil sito con informazioni sui casino online fanno “la voce grossa” verso i concessionari, evidenziando che non può più attendere il recupero delle somme ancora dovute e che, oltretutto dovranno essere gravate degli interessi legali dalla scadenza sino alla data effettiva di recupero. La storia della tassa dei 500 milioni si sa è stata veramente una grossa “mazzata”, sia per i concessionari che per la filiera e continuerà, anche se da quest’anno è stata abolita, a far discutere. Ogni interprete della filiera scarica la propria responsabilità, nessuno vuole sborsare quattrini, e tutti cercano di fare “lo scarica barile” anche se le responsabilità sono state ben individuate e definite dalla Stabilità. D’altro canto, la filiera è già stata colpita più volte da tassazioni sempre più “esose” ed il settore rimane in piedi quasi “per forza di inerzia” e non certamente per i guadagni che riesce ad ottenere e che sono in netto calo date le ristrettezze nelle quali le attività ludiche sono costrette a vivere a causa dei vari e diversi regolamenti comunali che continuano a vessarle.

In ogni caso questa “storia” dovrà forzatamente avere una fine, si dovrà trovare un sistema per recuperare questi importi e garantire i bonus migliori dei casino online, i concessionari dovranno trovare il sistema per far adempiere agli impegni finanziari coloro che per contratto devono assolutamente sborsare le somme che sono in capo a loro. O quanto meno l’Agenzia deve fare di tutto per arrivare al saldo di quanto dovuto dal comparto slot, con le buone o con le cattive.