Il gioco d’azzardo italiano si deve evolvere

evoluzione del gioco d'azzardo

I retaggi scolastici fanno risalire la memoria a questa data “appaiandola”con la scomparsa di Napoleone, data rimasta ben impressa nella storia. Così come “questo 5 maggio contemporaneo” rimarrà nella storia perché significherà l’inizio della rivoluzione del mondo del gioco d’azzardo e del mondo dei casino online affidabili, rivoluzione “dettata” dalle disposizioni previste nella Legge di Stabilità 2016 che invitava a trovare accordi tra Stato, Regioni ed Enti locali entro la data del 30 aprile 2016. Finalmente è stata, quindi, fissata la data “fatidica” per la Conferenza Unificata dedicata alla regolamentazione, ristrutturazione e riordino del settore del gioco. Nei mesi appena trascorsi vi sono stati tra le parti incontri e scambi di idee e di intenti, ma l’accordo ancora non è stato raggiunto, ma almeno la data della discussione di tutte le problematiche del mondo del gioco invece sì: questo, volendo sempre mantenere una posizione ottimistica, è un risultato positivo dato che, sino a qualche giorno fa, sembrava che la data di incontro potesse slittare… senza possibilità di concretizzarne i tempi.

Bisogna sfrondare la mente dal troppo ottimismo, ma anche dal troppo pessimismo dato che si è certi che questa data rappresenti veramente una svolta epocale e significa assolutamente il primo passo verso un accordo ancora da “trovare” che necessiterà di altri incontri di lavoro per arrivare all’obbiettivo finale. Si può pensare, però, che lo Stato “siccome immobile” (sempre riallacciandoci ai retaggi storici) rispetto alla “questione territoriale” ha ritenuto indispensabile questa Conferenza Unificata per cambiare una situazione diventata critica nel rapporto con le Regioni e gli Enti e, praticamente, anche con tutta la filiera del gioco. La vera speranza di chi ama anche solo un poco il mondo del gioco di non dover assistere alla “morte dello Stato” da cui discenderebbe la scomparsa del settore.

Tutti guardano ai lavori della Conferenza Unificata come “unica soluzione possibile” per il futuro del gioco e per il settore dei migliori casino legali. Se esiste una sola possibilità di riuscire a “dipanare la matassa” del mondo del gioco lecito questa è la Conferenza Unificata, questo tavolo di confronto dove si spera tutti si siederanno con l’intenzione ben chiara in mente di “fare il bene del gioco”, anche rinunciando a qualche beneficio acquisito al momento. Qualche buon auspicio prodromo di “sani intenti” si può ravvedere nella volontà delle parti di accogliere questa Conferenza come unico e solo mezzo per riflessioni approfondite sulle problematiche che toccano tutti i comparti del gioco ed anche possibilità di mettere un punto fermo sulle ostilità che hanno caratterizzato gli ultimi “anni di vita del gioco lecito”.

Ormai si sa che gli interessi e la visione del gioco e dei casino autorizzati aams delle parti che parteciperanno a questa Conferenza sono assai diversi: principalmente si pensi al famoso “distanziometro” tra le sale da gioco ed i cosiddetti luoghi che si vogliono chiamare “sensibili”, oppure agli orari di accensione degli apparecchi da intrattenimento imposti dai Comuni con i loro regolamenti. Queste sono le tematiche che “terranno banco” non senza sottolineare che fino a qualche mese fa i territori, in pratica, mettevano in atto situazioni per “espellere” tutto il gioco lecito dalle vite dei cittadini, quasi rasentando una forma di “pratico proibizionismo”. Le “cose” evidentemente sono leggermente cambiate se si è riusciti a trovare una “data comune” per questa benedetta Conferenza Unificata.