Inizia la nuova stagione del gioco d’azzardo

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Non vi è ombra di dubbio che la percezione del gioco e la valutazione del suo mondo e su come giocare al casino online sta cambiando, come in realtà sta cambiando anche la società e come, entrambi, si stanno evolvendo in modo esponenziale. I giovani che “studiano” il mondo del gioco fanno trarre ai “meno giovani” delle linee di demarcazione che arrivano a far percepire questo cambiamento sociale che, in realtà il settore del gioco d’azzardo si stava già aspettando da un pezzo. In fondo, da quando è nato, il gioco pubblico non ha avuto “altro desiderio” se non quello di essere considerato un “bene” e non un “male” della società: a questo, ci si sta arrivando piano piano, ma l’importante in fondo… è arrivarci. Massimiliano Pucci, Presidente dell’associazione As.Tro dopo aver avuto l’esperienza con i giovani di Bologna e partecipato agli eventi organizzati sul mondo del gioco, ne ha tratto un’esperienza istruttiva che certamente non si immaginava di poter acquisire.

Dai ragazzi si è potuto comprendere quanto la brutta reputazione del gioco lecito stia “migliorando” e che il settore non è più guardato in modo (eccessivamente) ostile. Oggi non è più così, almeno per tante persone, ed il gioco non deve più difendersi strenuamente dalla continua definizione abbinata gioco-gioco problematico, oppure che è necessario demolire questa o quella piattaforma di gioco perché non è veritiera. Da questi incontri con i ragazzi di Bologna è emerso che i cittadini, però quei cittadini che “vogliono” veri dati e veri studi sul gioco, non sono più prigionieri dei dati fatti passare dai media (ed a volte anche mistificati), ma conoscono il settore e conoscono le stime sulla dipendenza. In realtà, quindi, la società “civile” vuole vere risposte, vuole che chi si occupa di certi fenomeni, spieghi come intende affrontare veramente e praticamente i problemi.

È emerso, anche per i siti con notizie sui casino online, che la “società civile” non si propone certamente una sorta di “imposizione morale” e non critica a fondo chi gioca, ma vuole che l’esigenza maggiore sia quella di mettere la gioventù, e la sua tutela, al primo posto ed al centro dell’attenzione. Ma è anche emerso, dal grande lavoro che hanno fatto i ragazzi, che molti “parlano di loro”, ma che alla fine sono in pochi a “parlare con loro”: è emerso che loro (i giovani) lo hanno studiato il gioco d’azzardo e che questo rappresenta uno stile di vita che è insito nel Dna di tutte le ere e di tutti i popoli, e sopratutto è emerso che non vogliono più sentire “parlare a vuoto” sul gioco, ma vogliono che la loro voce, per quanto giovane, debba essere ascoltata essendo loro… il futuro di tutti noi.

In pratica questo significa che ormai “loro” sono avanti in proporzione alla differenza tra gioco legale ed illegale, alla presenza del gioco d’azzardo e dell’elenco casino online nella nostra società alquanto “liquida”, ma vogliono che la stessa società “dei grandi” faccia conoscere come intende affrontare i problemi. Ed ormai a “loro” non basta più dire che la Politica non fa abbastanza oppure che è inefficace, vogliono sapere se un operatore della politica deve proporre delle soluzioni devono essere approfondite e supportate se vogliono arrivare a qualcosa di concreto e positivo.