Legge di stabilità e guadagni per il gioco d’azzardo italiano

stabilità e gioco d'azzardo

Nonostante siano passati mesi dalla messa in atto della Legge di Stabilità 2016, ancora non si placano le riserve su quanto in essa contenuto relativamente alle slot machine da parte degli operatori che sono stati, e sono, costretti ad affrontare operazioni pratiche ed impegni finanziari notevoli oltre a dover prendere atto che… “del futur non v’è certezza”! Quindi, Sts, Sindacato Totoricevitori Sportivi che tutela di operatori del mondo del gioco e quelli dei casino online migliori aams, interviene sulle nuove misure contenute nella Stabilità relativamente agli apparecchi da intrattenimento ed, a gamba tesa, esterna le distorsioni importanti che vi sono contenute. Ovviamente, gli addetti ai lavori del gioco, hanno dovuto adeguarsi ai “dictat” studiati ed inseriti nella Legge di Stabilità 2016, ma non hanno “gradito” quasi nulla di quanto loro è stato imposto e che ha comportato, senza ombra di dubbio, parecchio dispendio di forze.

La Legge di Stabilità 2016, in tema di new slot, ha fissato l’aumento di 4,5 punti percentuali del Prelievo Erariale Unico (Preu) e, contemporaneamente, la diminuzione dal 74 al 70% del pay out: la sinergia di questi due “combinati” avrebbe dovuto portare all’annullamento vicendevole in modo da non incidere sui compensi destinati agli operatori della filiera, ma non è assolutamente così poiché il Legislatore, e questo accade ormai troppo spesso quando si parla di gioco, ha “legiferato” non tenendo in debito conto gli effetti pratici che sarebbero discesi e tanto meno l’incidenza economica che ne sarebbe scaturita. Questo mancato computo da parte del Legislatore è un errore “grave” che susciterà problematiche non indifferenti ed altrettante polemiche.

Per ottemperare, in ogni caso, alla Legge di Stabilità in materia anche di siti di casino per giocare online ecco praticamente cosa sta accadendo nel mondo delle Awp: dal 1° gennaio di quest’anno, la quota di Preu detratta dai compensi della filiera è maggiore mentre al contrario, il ritorno in vincite è in molti casi ancora quello vecchio. E questo accade, semplicemente, perché gli adeguamenti tecnici delle macchine al pay out inferiore, richiedono tempo e danaro e non sempre i gestori dispongono sia dell’uno che dell’altro. Tempo e danaro, poi, che stanno mancando sempre di più al settore del gioco che non si sente per nulla sicuro e sempre in attesa di “qualcosa” che gli renda la vita migliore… ma che non arriva mai.

La Stabilità invece che migliorare la vita degli operatori, l’ha complicata e non poco: prima di sostituire praticamente ciascun apparecchio, oppure le singole schede, i gestori devono affrontare investimenti aggiuntivi e riorganizzarsi economicamente ed, oltre a questo, si devono anche riorganizzare a livello personale dovendo inviare degli incaricati punto per punto al fine di effettuare l’intervento su ogni apparecchio. L’Agenzia dei Monopoli, in realtà, si è resa disponibile per semplificare e per sveltire le operazioni di cambio anche se in capo a lei si attestava il rilascio di migliaia di nulla osta, impegno anche questo notevole e, certamente, non privo di sforzi. L’Agenzia ha anche cercato, con procedure straordinarie, di “stare al passo” delle richieste che le sono arrivate anche dal mondo dei siti migliori di casino, ma ciò non toglie che gli esercenti che ancora non sono arrivati ad adeguare le macchine, stanno subendo un ulteriore ed aggiuntivo mancato guadagno di cui, senza ombra di dubbio, nessuno li risarcirà… tanto meno lo Stato.