Sotto accusa l’operato del casino di campione

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Si parla anche tanto, in questi ultimi tempi, dei casinò nazionali: nel bene o nel male, ma se ne parla. Vuoi perché gli incassi sembrano essere migliorati, vuoi perché forse riescono a trovare un fronte comune per organizzarsi ed acquistare meglio, vuoi perché lo Stato vuole sottoporre un’unica “entità” che possa gestire le quattro case da gioco, ma il reparto Casinò è sempre, quanto meno ultimamente, sulla bocca della politica. I dipendenti del Casinò di Campione, per esempio, ma anche la politica sono fortemente critici sull’operato della sua gestione: la chiusura del mese di aprile ha portato “vita difficile” sia per gli amministratori del Casinò, ma anche per i sindacati attivi all’interno della Casa da Gioco.

Infatti, gli amministratori hanno dovuto battagliare non poco con i consiglieri comunali di minoranza che non hanno condiviso l’attuale gestione del casino terrestre e del casino legale ed hanno evidenziato uno sproporzionato aumento dei costi con il rischio, quindi, di ulteriori perdite di bilancio. L’atteggiamento e le puntualizzazioni dei consiglieri hanno fortemente puntato il dito verso l’attuale management ritenendolo responsabili di tutto ciò che sta accadendo nella Casa da Gioco. E questa è stata la prima battaglia. Poi la dirigenza ed i sindacati hanno dovuto constatare che una quarantina di dipendenti hanno impugnato l’accordo sulla riduzione dei costi aziendali nonostante vi fosse un’intesa raggiunta e ratificata al tavolo della trattativa.

Sembra, in ogni caso, che ancora si viva in un Paese libero e democratico ricco di guide ai casino online e che si possa anche dimostrare il proprio dissenso qualora si ritenga che i propri interessi siano stati in qualsiasi modo intaccati. Non v’è dubbio che sia la politica che i sindacati ed anche che i dipendenti siano in corsa per la tutela dei propri interessi che ritengono “danneggiati” dalla gestione della Casa da Gioco e che, quindi, sia singolarmente che in forma associata abbiano diritto di prendere posizione sia con le parole che con i fatti.

Bisogna anche segnalare che a Campione tutto ruota intorno al Casinò, non esiste famiglia che non abbia un componente che non vi lavori e le altre attività esistenti si avvantaggiano, in ogni caso, della presenza della Casa da Gioco che contribuisce pesantemente a rimpinguare le casse comunali. Ecco perché l’attenzione sul Casinò è massima e non “si lascia scappare nulla” sulla sua gestione: questa mono economia spinge, in realtà, tutti i cittadini ad interessarsi della Casa da Gioco che è proprio il motore del paese, e quindi li spinge anche a criticare in modo veemente la sua gestione se ritiene non essere idonea. Sono critiche che devono essere però positive per migliorare la gestione e riconoscere le responsabilità di chi non è all’altezza di farlo o risulta addirittura artefice delle enormi difficoltà.

Certamente, se il bilancio del Casinò anche riferito alla roulette gratis da giocare subito è in perdita dovrebbero esistere le istituzioni di controllo ad avere gli strumenti politici e tecnici per valutare i vari fattori, ed invece sarà il Tribunale del lavoro a stabilire se gli accordi sono legittimi o se debbano essere annullati: l’importante è che si agisca per migliorare la struttura e la conduzione dell’azienda, per i suoi dipendenti e per l’intera comunità, anche se obbiettivamente il Casinò di Campione e la sua cittadinanza stanno passando un periodo assai delicato.